La musica è abbastanza per una vita, ma una vita non è abbastanza per la musica.
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ASCOLTARE LA POESIA ATTRAVERSO LA MUSICA
Il corso 2026-2027 di “Guida all’ascolto della musica” verterà principalmente sulle modalità di ascolto della musica nei molti casi in cui ciò che ascoltiamo è il frutto di un’integrazione fra la letteratura (principalmente la poesia) e la composizione musicale. L’integrazione, naturalmente, può avvenire a molti livelli espressivi e può assumere le più svariate configurazioni; e da tale varietà discende poi una corrispondente multiformità nei modi di ascolto. Potremmo chiederci: quando ascoltiamo una musica che “si basa” sulla poesia o “è modellata” sulla poesia, che cosa ascoltiamo esattamente? La nostra attenzione è catturata principalmente dal decorso logico del testo letterario, con le sue vicende e i suoi contenuti, oppure dal linguaggio musicale, col suo vario avvicendamento di frasi, temi e cadenze? E ancora: è lecito distinguere rigorosamente questi due àmbiti, quello cioè della forma poetica e quello della forma musicale? Non è forse astratta e forzata una simile separazione, dato che la nostra facoltà di ascolto è perfettamente in grado di unire e fondere insieme i due linguaggi? Ed inoltre: la musica è sempre “modellata” sulla poesia oppure ci sono casi diversi, o addirittura contrari? E come, e in quale misura, un compositore tiene conto delle peculiarità del testo letterario quando deve “metterlo in musica”?
Nelle lezioni del corso 2026-2027 si proverà a rispondere a tali questioni, analizzando un repertorio vario per generi, forme, contenuti, epoche storiche, contesti. Verranno presi in esame, perciò, svariati tipi di musiche:
– il Lied tedesco nella sua forma basilare con voce e pianoforte (con i fondamentali repertori di Zelter, Reichardt, Schubert, Loewe, Wieck, Schumann, Fanny Mendelssohn, Wagner, Brahms, Wolf,Schönberg, Hindemith, Webern, ma anche di altri autori);
– il Lied (o la “Mélodie”) nella sua variante orchestrale tardo-ottocentesca e novecentesca, non solo in ambito strettamente tedesco (soprattutto Chausson, Mahler, Strauss, Debussy, Boulanger, Schönberg, Ravel, Berg, Hindemith, Lutoslawski, Britten);
– l’Aria o il Duetto operistico, spaziando dal Settecento (Gluck, Cimarosa, Mozart) all’Otto-Novecento (soprattutto Bizet, Verdi, Čajkovski, Puccini, Šostakovič);
– le antiche forme della Frottola, del Madrigale e del Mottetto, nella loro più tipica configurazione stilistica quattro-cinquecentesca ma anche nei suoi sviluppi successivi;
– la musica sacra corale (Mottetti, Cantate, Oratori, Messe) dal Settecento al Novecento, con particolare riferimento a Bruckner, Brahms e Fauré;
– le sperimentazioni timbrico-vocali o corali che hanno caratterizzato la scrittura dei compositori dell’ultimo secolo, da Stravinskij a Vivier, da Petrassi e Dallapiccola a Pärt e Gubajdulina.
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Per iscriversi al corso non è richiesta una preparazione specifica; è sufficiente una certa curiosità e disposizione all’ascolto.
Le lezioni si svolgeranno in modalità online su Meet. Il docente provvederà per tempo ad inviare agli iscritti il link per connettersi alla lezione.
Data di inizio corso: mercoledì 14 ottobre 2026. Le lezioni si svolgeranno settimanalmente, ogni mercoledì sera, dalle 20.00 alle 22.30.
Per ulteriori informazioni, si può contattare la segreteria dei CPSM oppure direttamente il docente: marco.moiraghi@libero.it
Adulti, qualsiasi livello di esperienza
Puoi consultare la pagina “Info e Iscrizioni” per avere ulteriori informazioni riguardo a quote e scadenze
La quota comprende una lezione settimanale e la partecipazione gratuita al corso di Teoria Musicale
Il programma del corso è inoltre visibile, insieme alla biografia, cliccando sul link Marco Moiraghi più in basso nella pagina.
Mercoledì
20.00 - 22.50